NEWSLETTER
iscrivetevi digitando nella casella bianca la vostra e-mail e
cliccando sul pulsante "iscrivimi". Riceverete tutte le notizie ed i
comunicati ufficiali del Comitato Per Le Primarie Aperte
FORUM
Discutiamo di Primarie
iscrivetevi digitando nella casella bianca la vostra e-mail e
cliccando sul pulsante "iscrivimi". Potrete accedere e partecipare alla
discussione sul tema delle Primarie
Aprite o scaricate il modulo che v'interessa, (cliccando sul
testo colorato e sottolineato), compilatelo in tutte le sue parti ed inviatelo
per fax al numero 06.85350187 o per posta ordinaria ai
nostri recapiti
|
IL POTERE-CHIAVE è IL POTERE DI CANDIDARE
Sulla "carta" IL POTERE viene attribuito a tutti i cittadini in
quanto membri del popolo "SOVRANO".
Questo, però, è scritto solo sulla Carta...
"costituzionale". In effetti, LA NOSTRA COSTITUZIONE è la LEGGE BASE
della nostra Nazione, cioé quella che noi, popolo sovrano, ci siamo
dati, determinando tutti i princìpi di base della convivenza della
nostra comunità, incluso il primo di questi princìpi, quello che
la SOVRANITA' APPARTIENE A TUTTI NOI, IN QUANTO CITTADINI DI QUESTA
COMUNITA'.
La Costituzione ed i suoi princìpi (primo livello
normativo) devono essere applicati "di diritto" (cioé "per legge") in
tutte le leggi ordinarie (secondo livello normativo), cioè a
tutte quelle regole che vengono applicate nella vita quotidiana della nazione.
Nessun dubbio su ciò, giusto? Pertanto, questo vale anche per il primo
principio costituzionale, cioè che la sovranità ed il potere
appartengono al popolo.
Invece, di fatto e solo di fatto, il potere appartiene a
poche persone. E fino ad oggi non c'è legge ordinaria che lo
impedisca.
Non è un caso che quelle poche persone siano proprio coloro
che, sempre "di fatto" e non "di diritto", hanno nelle proprie mani il
potere di candidare, cioè sono quelle uniche persone,
chiamiamoli "i controllori", che possono decidere chi avrà un
peso in politica e chi no, chi entra nelle stanze dei bottoni e chi no.
Cioè decidono chi può essere eletto ad una carica pubblica
istituzionale e chi può essere nominato a capo di un ente pubblico o di
un'azienda che riceve aiuti o concessioni pubbliche.
E, ovviamente, i "controllori" possono "influire" su ogni
decisione o voto di chi sia stato eletto o nominato grazie a loro, ... se non
addirittura possono imporgliela. Se gli eletti/nominati non accettano i
"suggerimenti" dei "controllori" la pena è quanto meno l'uscita dalla
scena politica.
Insomma, non c'è decisione, di governo o legislativa,
nazionale o locale, che non venga "influenzata", se non imposta, da quelle
poche persone.
In sostanza, quelle poche persone, i "controllori", decidono
tutto.
Va sottolineato ancora una volta: tutto questo potere deriva dal
"potere-chiave": IL POTERE DI CANDIDARE.
In effetti quello descritto "dovrebbe" essere il rapporto di forza
tra I CITTADINI, in quanto membri del popolo sovrano, e GLI ELETTI, che
rappresentano i cittadini avendone ricevuto la delega/voto e che devono
attenersi quanto più possibile a quanto concordato con chi
rappresentano.
Ma la realtà, odierna e di sempre, mostra che in questo
rapporto di forza al posto dei milioni di elettori ci sono solo poche persone,
proprio quei "controllori".
Perciò, più che di Democrazia (governo/potere del
popolo) bisognerebbe parlare di Oligarchia (governo/potere dei
pochi).
Qualcuno, erroneamente, ha bollato questo strapotere con il
termine di "partitocrazia" (governo/potere dei partiti). Troppo comodo.
Così si mette sotto accusa un astratto organismo associativo, peraltro
nemmeno riconosciuto dalla legge, permettendo ai veri responsabili di questo
stato di cose, persone in carne ed ossa, di scaricare le proprie
responsabilità a danno dello strumento-partito che hanno usato ed usano
per mantenere il potere.
Non è una mera opinione. I partiti non sono stati
concepiti come strumenti di potere, bensì come strumenti d'espressione e
coagulazione dei diversi indirizzi politici decisi dai cittadini. Infatti, i
nostri padri costituenti li hanno semplicemente ma efficacemente descritti
nella Costituzione come uno strumento dei Cittadini, di TUTTI i
cittadini, e non solo di poche persone che, una volta giunte ai vertici di
comando nei partiti, possono farne l'uso che vogliono.
Non che quei pochi "controllori" abbiano necessariamente fatto
sempre male o abbiano sempre approfittato a piene mani di tale impropria
concentrazione di potere. Anche se costoro facessero un buon uso di
tale posizione di potere - ed in moltissimi casi così è stato e
così ancora è -, sarebbe comunque sbagliato il MODO in cui
vengono in possesso di quel potere. Un modo sbagliato ed inaccettabile
perché non democratico, cioè che non è gestito ne'
controllabile da parte del popolo. Un modo pericoloso, perché non sempre
al vertice arriva un saggio e tanto meno un "santo".
Inoltre, in questa situazione non è detto che i veri
potenti siano coloro che si "vedono" lì ai vertici dei partiti,
perché anche costoro posso essere solo una facciata . Le
concentrazioni di potere sono sempre pericolose fonti di degenerazione ed usi
impropri. Tanto per parlare chiaro, che non fa mai male: chiunque
voglia "gestire" o "avere influenza" sul potere in Italia deve "convincere"
solo quelle poche persone, i "controllori" appunto e, se ne ha i mezzi
(specialmente economici), così com'è attualmente la cosa gli
viene resa molto più facile. Di quello che pensano tutti gli altri
cittadini non hanno alcun motivo di preoccuparsi. Tanto nel controllo del
potere essi di fatto non contano.
Altra cosa, infatti sarebbe dover convincere o "comprare" decine
di milioni di persone. QUESTA E' LA VERA FORZA DELLA DEMOCRAZIA.
Democrazia, pro e contro, ma nulla è meglio
Certo, non sempre la maggioranza, in quanto tale, ha ragione e non
è detto che l'essere in tanti a decidere renda più difficile
sbagliare, ma...
- dagli errori s'impara e si cresce ed è meglio che
ciò riguardi tutta la comunità piuttosto che poche persone.
Altrimenti il rischio è che quelle poche persone diventano
"insostituibili", con tutti i rischi conseguenti. In Democrazia nessuno
può essere insostituibile;
- è più difficile che un errore avvenga se chi fa
l'errore corrisponde a chi ne paga le conseguenze e se avviene è
altrettanto facile che si rimedi subito perché non continui a pagarne le
conseguenze. Perciò, meglio un errore fatto dal popolo che da poche
persone.
Tutto ciò mette ancor più in evidenza
l'assurdità dell'attuale situazione in cui versa la Democrazia solo di
facciata in Italia... e non solo. Un stato di fatto quanto mai "improprio"
visto che è un vero e proprio schiaffo in faccia al termine
"Democrazia".
Come si può cambiare
Non basta giustificarsi dicendo <Dopo tutto questa è la
politica!>. La realtà è solo la conseguenza di ciò che
noi, tutti noi, volgiamo che essa sia.
Per dare un seguito realistico a quanto la nostra COSTITUZIONE
stabilisce e per rendere democraticamente reali i suoi principi, un gruppo
di semplici cittadini senza visione di parte ha pensato, già dal
1994, d'introdurre uno strumento, le PRIMARIE.
Le primarie sono un metodo di selezione delle candidature che gli
americani congeniarono alla fine del 19° secolo per "contrastare
l'eccessivo e pericoloso potere delle Segreterie dei Partiti."... E
sì, fa proprio impressione scoprire che quella che oggi è in
Italia un'esigenza tanto delicata fu così descritta oltre un secolo fa
negli ancora giovani Stati Uniti d'America.
Ma gli strumenti si devono aggiornare ai tempi. Gli stessi
statunitensi, a partire dagli studiosi nel campo, da qualche anno e sempre
più si lamentano del fatto che le Primarie "americane" sono sempre state
per lo più gestite all'interno dei partiti, dove di conseguenza, nel
tempo, le lobbies hanno potuto sempre più spadroneggiare con il loro
potere economico. Questo ha reso sempre più residua l'influenza reale
dell'elettorato. Anche e soprattutto a causa di ciò , la
partecipazione dell'elettorato negli USA è scesa negli ultimi anni
mediamente sotto il 40%. Chi dice che ciò è dovuto alla
"fiducia degli americani nel sistema" o non conosce gli americani o fa pura
demagogia, sapendo di farla.
IL "CONDOMINIO" ITALIA
Le Primarie non fanno parte della tradizione politica ed
elettorale italiana. Perciò è ancor più importante che
TUTTI i cittadini scoprano e comprendano bene cosa sono e come esse possano
diventare lo strumento principale per l'elettore per esercitare il proprio
controllo sulla Politica.
Facciamo un esempio comprensibile a tutti.
Immaginate che ciascuno di noi faccia parte di un condominio dove
tutti i condomini possiedono un appartamento identico. Perciò
nell'assemblea di condominio tutti i condomini hanno un voto, giusto? Ora,
se l'amministratore del condominio si rivela non all'altezza del suo compito o
addirittura disonesto, cosa faremmo? Di certo vorremmo sostituirlo alla
prossima assemblea, giusto? Altrettanto ovvio è che ciascuno di noi
può proporre un candidato alla carica di Amministratore, giusto?
Perciò, se secondo noi non viene proposta una persona all'altezza da
qualcun'altro abbiamo il potere di proporre una cadnidatura alternativa. Poi,
noi tutti voteremo e chi sarà risultato il migliore secondo la
maggioranza sarà l'amministratore, fino alla prossima elezione.
Vi risulta che ciò sia possibile anche nel "Condominio
ITALIA"?
Chi sono i condomini del "Condominio Italia"? NOI, TUTTI NOI, i
cittadini, ognuno elettore appena maggiorenne, ognuno titolare di un voto,
perciò ognuno di noi è titolare del diritto di decidere chi
deve rappresentarci e gestire i nostri interessi , gli interessi di tutto
il "condominio", di tutta la comunità, di tutto il "popolo sovrano".
Questo è scritto nella nostra COSTITUZIONE. Eppure questo
non avviene nella realtà. Nellaa realtà, nessuno di noi
può PROPORRE un candidato diverso da quelli che ci sono proposti da
persone che noi non controlliamo. E' come se nel nostro condominio le
candidatire di amministratore le possano decidere SOLO un paio di condomini. Ci
stareste? L'accettereste una situazione simile? Vi sentireste veramente
"padroni e sovrani in casa vostra?
Allora dov'è la nostra tanto sbandierata
"sovranità"?!
Questo è la domanda che noi CITTADINI PER LE PRIMARIE
APERTE ci siamo posti
LE PRIMARIE, TANTO SCONOSCIUTE QUANTO INNOVATIVE... PURCHE' NON
SIANO DI PARTE, PURCHE' SIANO FATTE DA E PER IL POPOLO
Da qui è venuta l'idea di un NUOVO TIPO DI PRIMARIE, facendone un
vero e proprio strumento di controllo democratico, ovverosia, LE
PRIMARIE DEI CITTADINI.
In sostanza, le Primarie possono e dovono divenire lo SCETTRO in
mano a ciascun cittadino, simbolo concreto della sovranità di TUTTI GLI
ELETTORI, cioè del POPOLO SOVRANO, così com'è definito
dalla Costituzione Italiana (art. 1).
Il Comitato per le Primarie Aperte
Il COMITATO PER LE PRIMARIE APERTE è il frutto
dell'iniziativa di semplici cittadini, senza visione di parte, che hanno
depositato presso la Corte Suprema di Cassazione il deposito del Titolo della
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE che introduce le Primarie nell'intero
sistema elettorale italiano.
Il COMITATO PER LE PRIMARIE APERTE ha rapporti con tutti i
cittadini, siano essi organizzati in gruppi (partiti, movimenti, associazioni,
sindacati, associazioni di categoria o professionali, associazioni di
volontariato, circoli, parrocchie, ecc. ecc.), o siano anche singoli individui.
www.primarie.org
Questo sito è una fonte d'informazione ed uno strumento
operativo per:
- I CITTADINI CHE VOGLIONO CAPIRE cosa sono le Primarie
Aperte e come possono realisticamente contribuire a cambiare il loro ruolo e la
Politica in Italia. Qui troveranno tutte le informazioni in merito.
- I CITTADINI CHE HANNO CAPITO E VOGLIONO CHE LE PRIMARIE
APERTE A TUTTI DIVENTINO UNA LEGGE DELLO STATO che le introduca nell'intero
sistema elettorale italiano.
Pertanto, desiderano sottoscrivere la PROPOSTA
DI LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE per farla diventare la propria proposta, la
proposta firmata da milioni di cittadini italiani, un atto politico del popolo
sovrano ed un messaggio tanto chiaro e forte che i "politici" ed in particolare
i Parlamentari da noi eletti non possano far finta di non averlo udito. Su
questo sito i cittadini sapranno DOVE e QUANDO è possibile andare a
apporre la propria firma, in tutti i Comuni italiani ed in tutti i
Consolati Italiani all'estero.
- I CITTADINI e LE ASSOCIAZIONI CHE VOGLIONO AIUTARCI NELLA
RACCOLTA DELLE FIRME sul testo della Proposta di Legge. Ad essi il Comitato
fornisce i moduli per la raccolta delle firme e le istruzioni per organizzarsi
a tale scopo.
Sottolineiamo che OGNI SINGOLO CITTADINO E'
UTILEperché l'obiettivo è di far sapere cosa sta accadendo a
TUTTI. Perciò CONTATTATECI e vi diremo
come ciascuno di voi può dare una mano senza grandi sforzi.
- i GIORNALISTI ed I MEZZI D'INFORMAZIONE, che abbiano
bisogno di informazioni, generali o approfondite, sulle PRIMARIE in genere ed
in particolare su quelle APERTE da noi specificamente perorate, un modello che
non esiste altrove nel mondo e che probabilmente sarà definito come le
"Primarie all'Italiana".
- i POTENZIALI TESTIMONIALs, cittadini di successo nel
proprio campo, che desiderano porre la propria popolarità al servizio
di questa causa, neutrale e popolare perché a favore di tutti i
cittadini italiani, nessuno escluso.
Le Primarie sono sconosciute ai
più ed una loro corretta ed ampia diffusione è la chiave per
fornire a tutti gli italiani uno strumento veramente e pienamente democratico.
Ciò comporta un processo culturale la cui velocità e correttezza
dipendono dalle qualità comunicative di chi si fa portatore del
messaggio. Perciò, tutti coloro che sono nella posizione di ottenere
l'ascolto della gente che li stima e che sanno come comunicare con
semplicità possono divenire i principali divulgatori delle Primarie
Aperte e del loro utilizzo democratico. Un ulteriore motivo di stima da
parte dei loro concittadini.
Questo sito è per tutti voi. Perciò, ogni vostro
suggerimento, appunto o consiglio sarà il benvenuto. Grazie fin
d'ora.
IL DIBATTITO SULLE PRIMARIE
Dal FORUM "Discutiamo di Primarie":
Da Daniela Degan:
Riporto per il Forum questo articolo molto polemico. Secondo me
dobbiamo trovare le riposte per ogni punto che Sartori evidenzia. Ve lo segnalo
poiché credo sia molto utile per il lavoro del Comitato. Se partiamo
dalle critiche, possiamo costruirci le nostre idee di primarie aperte per
legge. ... Un abbraccio a tutti voi Daniela Degan
_______________________________
La democrazia dei militanti Giovanni Sartori, Corriere della
sera - 19/01/2005
Magnifico, magnifico! Finalmente arriva in Italia, o quantomeno in
Puglia, la vera democrazia, «l'esercizio democratico di dare voce al
popolo» (Bertinotti). Inoltre, sorpresa, sorpresa! Infatti ha vinto
Vendola, candidato di Rifondazione, contro Boccia, candidato della Margherita.
«Io ho sempre saputo che l'idea di un pirata era quella vincente; e il
pirata ha vinto, ha affondato la nave del vecchio sistema di potere»
(ancora Bertinotti). Anche Prodi esulta: «E' stato un grandissimo esempio
di democrazia». Perché, secondo i prodiani, in Puglia hanno perso
i partiti, ha vinto lo spirito dell'Ulivo. Trascinato dallo stesso entusiasmo
anche il bravissimo amico Paolo Franchi commenta che Prodi «è
stato lucido» nel considerare Bertinotti il suo interlocutore
privilegiato. Io, invece, in tutto questo peaneggiare non vedo nessuna
lucidità. Allora, e per cominciare, vittoria della democrazia.
Facciamo qualche conto...
Per il resto dell'articolo e le risposte che stanno seguendo, si
invita a visitare la pagina del
Forum "DISCUTIAMO DI
PRIMARIE". |
PROSSIMI APPUNTAMENTI
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), 27 Febbraio 2007, ore 21:00,
Studio Pompei, Viale De Gasperi 46 - INCONTRO DEL COMITATO NAZIONALE CON I
CITTADINI DEL MOVIMENTO COTTADINO PER IL PARTITO DEMOCRATICO. I
rappresentanti del Comitato Nazionale si incontrano i cittadini di un movimento
la cui assemblea ha stabilito l'adesione alla Campagna VERSO L'ITALIA DELLE
PRIMARIE. Verranno approfondite la modalità con cui verrà
costituito il locale COMITATO DI SAN BENEDETTO "VERSO L'ITALIA DELLE PRIMARIE"
e sarà avviata la raccolta delle firme degli elettori.
COSENZA (10 Marzo, ore 10:00, Comune di Cosenza - CONFERENZA
STAMPA ed INCONTRO PUBBLICO "VERSO L'ITALIA DELLE PRIMARIE". Il
Fondatore e Presidente del Comitato Nazionale ed il Coordinatore Nazionale
della Campagna si incontrano con le tante ASSOCIAZIONI della Società
Civile che fanno capo alla RETE PER LA CALABRIA, annunciando la loro adesione
alla Campagna. Al termone dell'incontro tutti i presenti si recheranno al primo
banchetto della Calabria per la raccolta delle firme. |