Articolo pubblicato nel FORUM 11 Aprile 2005 - articolo
N. 0005
From: "Guido De Simone" Subject:
Dal sito www.democrazialegalita.it testo originale su:
http://www.democrazialegalita.it/marco_primarieds24marzo05.htm
Le strane primarie dei ds toscani
di Marco Ottanelli
La Toscana è una di quelle regioni nelle quali si presenta
Uniti nellUlivo, la stessa compagine unitaria delle passate
europee. Quindi, i candidati Ds, Sdi, Margherita a Repubblicani Europei si
alternano allinterno di una unica lista, con un ordine stabilito
esclusivamente dalle segreterie dei partiti. In effetti, i capolista
regionali, quelli cioè presenti in tutte le 10 circoscrizioni
provinciali, sono Riccardo Nencini (SDI) e Rosanna Pugnalino (Ds), mentre,
provincia per provincia, i quattro partiti si mescolano secondo un
ordine fisso, dato che in Toscana, con la nuova legge elettorale (approvata con
un accordo DS-Forza Italia-An-Margherita e osteggiata da Psi, UDC,
Rifondazione) le preferenze sono state abolite. Quindi, il listino è
bloccato, e passano i candidati secondo la classifica preordinata
dai partiti, classifica immodificabile qualunque sia la reale percentuale di
votanti che ognuno di essi apporta allinsieme.
Nonostante questo, i Democratici di Sinistra hanno organizzato ,
il 20 febbraio scorso, le primarie di lista, ovvero hanno usufruito della legge
che, in Toscana, appunto, istituisce la facoltà per i partiti di
determinare i loro candidati con le primarie. Questa nuova norma, elaborata da
una speciale commissione presieduta da Agostino Fragai (Ds) e da Anna Maria
Celesti (FI), è stata poi approvata solo dal centrosinistra
ulivista, ed ha la caratteristica principale di essere totalmente
facoltativa, il che la pone in uno strano limbo giuridico: che legge è,
infatti, una legge che può essere applicata facoltativamente, che non
prevede lobbligo di seguirne i risultati, e che non prevede alcuna
sanzione?
Eppure la legge 70 dice proprio questo: le primarie le organizzano
solo i partiti che vogliono farle, e non sono neanche tenuti a tradurne il
responso in fatti concreti. Unico cavillo pregnante: essendo una normativa, le
primarie le organizza, e le paga, la regione Toscana, con i soldi di tutti.
Lunico partito che ha deciso di organizzare la consultazione
pre-elettorale, lo dicevamo prima, è quello dei Democratici di Sinistra.
I quali hanno presentato ai propri simpatizzanti (chiunque poteva partecipare,
ndr) liste di nomi nelle quali effettuare una preferenza (domanda: non sarebbe
stato più semplice lasciare la preferenza al momento del voto?).
Ben 152.000 cittadini, in una fredda e piovosa giornata
dinverno, hanno risposto alla chiamata, e hanno dato la loro democratica
opinione partecipativa. I risultati non hanno riservato sorprese: tutti i
primi in classifica si sono dimostrati essere assessori e
consiglieri in carica, ex sindaci, quadri di partito dalla trentennale
militanza
insomma, tutte riconferme al limite della ovvietà. Essi
sono stati poi infilati tra i vari esponenti dei Uniti
nellUlivo, il che già ha parzialmente falsato i risultati delle
primarie.
Ma, essendo appunto la norma flessibile, la classifica
non è stata rispettata. Come si potrà vedere dagli allegati,
candidati-primarie giunti in ottime posizioni, sono stati scavalcati da
candidati-primarie che hanno ottenuto talvolta migliaia di preferenze in meno.
Prendiamo il caso di Adriano Chini, ex sindaco di Campi Bisenzio: nella
circoscrizione provinciale di Firenze aveva preso ben 7.478 voti piazzandosi
terzo: nella scheda elettorale sarà sesto, e il quarto dei diessini,
scavalcato da Alessia Petraglia che di voti ne ha presi 4.349 (cioè
più di 3.100 in meno!). Stessa sorte in provincia di Pisa, dove Nunes
è stato superato da Fabiana Angiolini, che ha circa la metà dei
voti (però è una donna, ci hanno detto al comitato primarie dei
DS). Piccolezze, penserà qualcuno, o quote di genere: comunque una
distorsione delle indicazioni (molto chiare) degli elettori..
Ma la parte più dura da digerire viene adesso: da dove
saltano fuori le candidature, a Firenze di Daniela Belliti e a Siena di Bruna
Giovannini? Guardando lallegato che pubblichiamo (n.d.r.: lo si
può vedere direttamente al seguente indirizzo: http://www.democrazialegalita.it/candidoni.htm)
salta allocchio che né luna né laltra erano
presenti nelle consultazioni primarie delle due rispettive province. Quindi,
non sono state scelte né dai fiorentini, né dai senesi, che
però se le ritroveranno sulle schede elettorali e in consiglio regionale
(ricordiamo che il voto di preferenza è stato abolito, quindi il
risultato è automatico) a rappresentarli.
I conti non tornano più: pur essendo con grave danno
per listituto stesso le primarie molto flessibili e il loro
mancato rispetto non sanzionabile, linclusione di nomi addirittura
esterni alla selezione suona tanto come una presa in giro, o, per usare un
linguaggio più grave, ma non meno realistico, come il mancato rispetto
della volontà popolare.
Lunica deduzione possibile è che i giochi fossero
già stati fatti a priori, deduzione rafforzata anche dalla mancata
presentazione alle primarie di due indipendenti, che sono
però stati immessi nella lista elettorale in posizioni privilegiate
(Severino Saccardi in provincia di Firenze, ottimo decimo su 17, e Massimo
Toschi addirittura capolista a Lucca!).
Insomma, i cittadini toscani e gli elettori diessini che hanno
in buona fede- contribuito con la loro presenza e con 400 mila euro
(tanto è costato alle casse regionali il voto del 20 febbraio) alla
designazione dei candidati DS alle regionali, si son ritrovati il risultato
delle primarie, come dire, un po confuso, confuso in una lista unitaria
che lascia - deve lasciare - spazio e posti a partiti percentualmente molto
meno rappresentativi (e che le primarie non le hanno volute neanche fare!),
confuso da aggiustamenti interni di posizioni, e confuso dalla iniezione di
sorprese last minute che nessuno aveva loro preannunciato.
Come giornale on line, e quindi, come mezzo di informazione, non
possiamo che dare notizia di questa confusione; come cittadini che
nellistituto delle primarie per legge, quelle serie e previste per le
cariche monocratiche (come per Vendola in Puglia), credono e sperano, ci
sentiamo sinceramente preoccupati.
Si ricorda che gli articoli a nostra conoscenza apparsi sulla
stampa in materia di Primarie sono riportati nella sezione CHI NE PARLA,
rubrica RASSEGNA STAMPA, alla pagina
Interventi
sulle Primarie. Se volete segnalarci ulteriori articoli, potete inviarci
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