Articolo pubblicato nel FORUM 19 Gennaio 2005 - articolo
N. 0002
From: "Ilaria De Angelis" Sent:
Wednesday, January 19, 2005 9:46 PM Subject: RE:
[DiscutiamoDiPrimarie] Articolo di Sartori su Primarie in Puglia
Carissimi, l'articolo del prof. Sartori nella sua prima parte
espone in modo critico e ironico le susseguitesi affermazioni trionfalistiche
dei segretari di partito sul successo di partecipazione alle primarie di
coalizione pugliesi e sul senso di grande portata democratica dell'esperimento.
Poi passa a fare qualche conto. Anch'io ho fatto qualche conto. Ho
analizzato il dato delle elezioni regionali del 16 aprile 2000 nella regione
Puglia. In quell'anno la lista del cento sinistra PUGLIA CHE VOGLIAMO che
vedeva schierati i seguenti partiti: DEMOCRATICI SINISTRA I DEMOCRATICI
PPI (POP) U.D.EUR RINNOVAMENTO IT-DINI FED.DEI VERDI SDI
COMUNISTI ITALIANI RIF.COM. ebbe un totale di 961.642 voti. Ne
emerge un'affluenza ?urne primarie? dell'8,5% dell'intero elettorato pugliese
del centro sinistra.
Sartori analizza il dato delle ultime elezioni europee dal quale
risulta che gli 80.000 elettori che sono andati a votare per Vendola a Boccia
in realtà corrispondono a meno del 10% dell'elettorato pugliese del
centro sinistra. Le cifre corrispondono. Concordo con la sua critica al
comune sentire l'evento pugliese da parte dei segretari di partito come un
esempio di democrazia. Non lo è ancora. Non lo è in modo
compiuto: è solo un passo verso la legittimazione della rappresentanza
politica. Perché più del 90% degli elettori del centro
sinistra è rimasto a casa!
Quanto all'idea che alle primarie partecipino solo i militanti,
questa è la pura verità nelle primarie di coalizione. Sartori
a mio avviso chiarisce molto bene quelli che sono i rischi di questo tipo di
primarie. Il rischio di inquinamento di cui parla può avvenire in
questo tipo di primarie di colazione. Anche se non proprio facilmente come lui
prospetta, potrebbe accadere che la parte opposta si rechi a votare per il
candidato debole... per avere vittoria più facile alle elezioni vere.
Ma il professor Sartori dovrebbe considerare che questo rischio
è portato a zero con un'elezione primaria per legge in cui tutti i
cittadini siano chiamati ad esprimere il proprio voto, con un'unica scheda per
tutte le liste in un'unica votazione. In quel caso l'elettore esprimerà
la sua preferenza per il proprio candidato preferito. Votando un candidato
della lista avversaria pregiudicherebbe un voto alla propria lista! E ogni
singolo voto espresso nelle primarie è importante come quello che si
esprimerà nelle elezioni vere e proprie.
Quindi vorrei dire al prof. Sartori che ben venga il suo tentativo
di fare chiarezza, ma in un'ottica più ampia di rinnovamento della
politica, con uno strumento compiuto che porti alla luce candidature che
provengano dal basso e che dia a tutti i titolari del diritto di voto la
possibilità di esprimere la propria preferenza. Lo strumento
c'è: la legge d'iniziativa popolare per l'introduzione delle primarie
aperte a tutti. Aperte davvero, sia all'elettorato attivo (elettori) che a
quello passivo (candidati dal basso). Un caro saluto, Ilaria
Si ricorda che gli articoli a nostra conoscenza apparsi sulla
stampa in materia di Primarie sono riportati nella sezione CHI NE PARLA,
rubrica RASSEGNA STAMPA, alla pagina
Interventi
sulle Primarie. Se volete segnalarci ulteriori articoli, potete inviarci
un'e-mail a info@primarie.org.
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