Comitato Promotore della Legge di Iniziativa Popolare per l'Introduzione nel Sistema Elettorale Italiano delle
Primarie Aperte a Tutti gli Elettori ai fini della Proposta e della Selezione delle Candidature
Organo Ufficiale del COMITATO PER LE PRIMARIE APERTE

Il Manifesto delle Primarie e del Comitato Primarie

Il testo che segue è disponibile in versione WORD (scaricabile), la quale include il foglio per la raccolta delle firme dei cittadini che si riconoscono nei principi e negli intenti del Manifesto delle Primarie.
Chi fosse interessato a sottoscrivere il Manifesto delle Primarie può salvare il file sul proprio computer (opzione disponibile subito dopo aver cliccato sul link "versione WORD" sopra sottolineato ed in azzurro), stamparlo ed inviarcelo con la firma propria e di tutti gli altri cittadini di sua conoscenza che, a seguito della lettura del testo, lo condividano pienamente.

Se si incontrano difficoltà, fateci sapere presso l'e-mail della nostra Segreteria Generale chiedendoci copia del file o la spedizione di una stampa a mezzo posta ordinaria.

Manifesto

( DICHIARAZIONE DEI PRINCIPI E DEGLI INTENTI )

PERCHÈ È NATO IL COMITATO PER LE PRIMARIE

Il COMITATO PER LE PRIMARIE nasce su iniziativa di un piccolo gruppo di semplici cittadini non legati ad alcun partito politico, cui si sono affiancati alcuni cittadini che nei partiti si sono da sempre battuti per una Politica che garantisca a tutti gli elettori una vera centralità nel controllo di chi esercita il potere in loro vece e perciò una vera Democrazia.

L'obiettivo statutario del COMITATO è che le "Primarie Aperte al Popolo Sovrano", ai fini della proposta e della selezione democratica dei Candidati, siano introdotte per principio e per legge nell'intero sistema elettorale italiano e perciò per qualsivoglia carica od organismo elettivi a qualsiasi livello territoriale, dai Delegati Scolastici ai Parlamentari nazionali, così come per qualsivoglia nuova forma d'elezione popolare, quale, ad esempio, quella eventuale del Presidente della Repubblica o del Capo del Governo.

La formula legislativa ipotizzata per ridurre i tempi d'introduzione è quella della "Legge Quadro", in base ai cui principi tutto il "sistema" deve conformarsi con adeguati dettati attuativi per ciascuna tipologia di legge elettorale, sia essa locale, nazionale od europea.

PERCHÈ LE PRIMARIE

Tale legge, essendo un'iniziativa di cittadini per tutti i cittadini, sarà presentata quale INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE (2° comma art. 71 della Cost.) e si basa su tre principi:

  1. 1. IL "POTERE" DI CANDIDARE viene esplicitamente "ESTESO" a chiunque sia titolare dei propri inalienabili diritti politici, ovverosia AD OGNI ELETTORE, dando concreto compimento a quanto enunciato dalla Costituzione nel secondo comma dell' art. 1 e negli artt. 2 , 3, 49 e 51.
    È fuor di ogni dubbio che qualsiasi consuetudine di riservare il potere di candidare a poche persone non soddisfa i principi cardine della Costituzione e della Democrazia .
    I partiti, espressione e strumento della Democrazia Indiretta, devono essere salvaguardati da qualsivoglia prassi che induca a concentrazioni di potere non conformi alle loro naturali finalità ed è necessario che siano pienamente rispondenti alla loro funzione originaria di strumenti DEMOCRATICI, espressione e sintesi del volere dei cittadini (art. 49) nelle loro più diverse e legittime visioni di parte.
    Regolare le Primarie per legge richiede necessariamente che esse siano"Aperte", perché ogni limitazione alla libertà di partecipazione dei cittadini in Politica collide con i principi fondamentali della nostra Costituzione, come sopra citati (in particolare nell'art. 3, 2' comma).
    Definire esplicitamente il potere di candidare come un diritto democratico degli elettori, costituisce una conferma della democraticità del sistema ed un concreto contributo ai partiti stessi per la più piena attuazione della loro suddetta funzione.
    La raccolta del consenso di un numero adeguantamente proporzionato di elettori per divenire "Aspitranti candidati" definisce un criterio democratico per l'accesso che nessun'altra entità può impedire, perché in Democrazia il giudice naturale è e può essere solo l'elettorato.
    Così concepite, le Primarie favoriscono, sia nella proposta dei candidati che nella loro definitiva scelta, il principio della Pari Opportunità tra i sessi evidenziato nell'art. 51 della Costituzione.
  2. 2. LA SCELTA DEFINITIVA di chi, tra gli "Aspiranti Candidati", possa rappresentare una lista elettorale SPETTA SOLO AI CITTADINI ELETTORI COMPETENTI PER IL TERRITORIO CHE TALI CANDIDATI RAPPRESENTERANNO se poi eletti.
  3. 3. Le Primarie Aperte si devono tenere in un'UNICA SESSIONE GENERALE A GESTIONE PUBBLICA per TUTTE LE LISTE IN COMPETIZIONE e perciò A SPESE DELLA COMUNITÀ INTERA.
    Ogni elettore, sulla SCHEDA UNICA che conterrà tutte le liste con i rispettivi elenchi di "Aspiranti Candidati", potrà scegliere un solo Candidato per una sola lista.
    Ciò rispetta il principio inalienabile della "segretezza del voto" (cosa che non realizza la Primaria di un singolo Partito o Coalizione di partiti), limita un potenziale "inquinamento" qualitativo delle candidature "altrui" ed evita sperequazioni a sfavore degli elettori più deboli che per ragioni economiche non potrebbero partecipare a formule a pagamento dell'evento.

GLI EFFETTI

Le PRIMARIE, così concepite, porteranno ai seguenti prevedibili effetti:

  • a) Il potere reale (potere di candidare) prenderà corpo sempre più alla base dei partiti che non al loro vertice poiché l'attività principale sarà l'individuazione periferica delle migliori Candidature.
    Ciò necessita la collaborazione dei cittadini locali cui le candidature devono essere gradite.
    Perciò questo aiuterà i partiti stessi ad una più diretta comprensione della volontà degli elettori ed a divenirne l'espressione, rendendoli così più aderenti ad una moderna ed avanzata Democrazia, ove la "base" sovrasta il "vertice" e non il contrario.
  • b) Allo stesso modo anche i Programmi saranno ben più sindacabili da parte della base dei partiti e, tramite essa od in prima persona, anche da parte dei cittadini.
  • c) Una volta che nei partiti sia disponibile questo metodo di sana competizione democratica, non sarà più necessario crearsi un "partitino" a causa d'una candidatura ingiustamente o illogicamente respinta dai vertici di partito ma ben vista dalla sua base ed ancor più dagli elettori.
    Chi vorrà battersi per un cambiamento nel proprio partito potrà farsi appoggiare dagli elettori.
  • d) In assenza di candidature o proposte adeguate, un qualsivoglia gruppo d'elettori potrà formularne una propria per la lista che sta loro a cuore, sottoponendole al giudizio inappellabile dei propri concittadini che con le Primarie Aperte decideranno chi sono i candidati più consoni a rappresentare liste e programmi.
    In Democrazia i giudici naturali possono essere solo gli elettori.

COME REALIZZARE LE PRIMARIE

Onde poterla definire a pieno titolo una PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE, si è preferita una faticosa ma fruttifera consultazione di cittadini d'ogni parte d'Italia e l'ascolto delle loro idee e suggerimenti, percorso che ha richiesto anni ma che ha dato vita all'attuale testo, recentemente verificato sotto il profilo costituzionale da quegli esperti che hanno compreso lo spirito democratico di tale impostazione.

Consci che la vera sfida è nel mettere in grado TUTTO l'elettorato di far uso delle Primarie, tale testo sarà stampato sui moduli previsti dalla Legge e messo a disposizione dei Cittadini affinché il maggior numero possibile di essi lo sottoscrivano.
Non ci riferiamo certo al minimo di 50.000 firme richieste per l'iniziativa popolare dall'art. 71 della Costituzione e siamo certi che esse saranno ben oltre le 500.000 previste per un Referendum.

La Proposta di Legge sarà così presentata in Parlamento con il conseguente valore di ATTO POLITICO DEL POPOLO SOVRANO.
Il COMITATO PER LE PRIMARIE (CP) affiderà la raccolta delle firme a qualsivoglia soggetto, singolo individuo od organismo collettivo, che dia la propria disponibilità, affidandogli i relativi moduli con il testo della proposta di legge da sottoscrivere.
In particolare, saranno favoriti coloro che s'impegneranno nel raggiungere tutti i cittadini, con particolare riferimento a quelli che non fanno parte di gruppi organizzati, ovverosia la stragrande maggioranza della popolazione, spiegando loro cosa sono le Primarie Aperte e come farne l'uso più democratico.

Ovunque ve ne sia bisogno, il CP creerà dei COORDINAMENTI LOCALI (CL), a cui i diversi soggetti sul territorio possano fare capo per l'operazione di diffusione delle Primarie e di raccolta delle firme sulla Proposta di Legge.
Ogni movimento finanziario sarà regolarmente registrato e sottoposto a revisione contabile resa pubblica.

Chiunque ricopra una carica statutaria del Comitato si deve impegnare per iscritto e per tutta la durata del suo mandato a non presentarsi come candidato a qualsivoglia carica pubblica elettiva ed a non accettare nomine pubbliche d'origine partitica o incarichi di pubblica visibilità nei partiti.

Tali regole intendono confermare il ruolo "sovra partes" del COMITATO PER LE PRIMARIE, impedire a chiunque di far "profitto" della visibilità offerta dal Comitato e non offrire punti di debolezza o d'attaccabilità dell'iniziativa.

IL SIMBOLO

Le PRIMARIE APERTE, sia ben inteso, non possono essere la panacea di tutti i mali, ma sono solo uno strumento utile a favorire una vera Democrazia, la cui bontà ed efficacia dipendono dall'uso che se ne fa.

Tale è il senso del simbolo che le rappresenta: un semplice ma robusto "OMBRELLO" in mano agli elettori, che lo possono aprire in caso di caduta dall'alto di atti e candidature non gradite e che rappresenta lo "SCETTRO DEL POTETE" che i cittadini non hanno mai potuto veramente avere nelle proprie mani: poter sostituire chi non si e' dimostrato all'altezza di quanto aveva promesso.
Null'altro.

APPELLO AI CITTADINI

Fin troppi segnali denunciano da parte dei cittadini un crescente disamore per la Politica e la loro distanza da un sistema di potere che non comprendono più e percepiscono come inattaccabile ed opprimente nelle sue decisioni che fin troppo spesso non rispondono agli interessi generali.

Questa iniziativa anela a garantire a tutti i cittadini il loro concreto ruolo politico ed il loro peso elettorale.

In tal senso, INVITIAMO TUTTI I CITTADINI ad unirsi alla nostra battaglia.
Più cittadini senza appartenenza di parte saremo, più chi nei partiti vuole il cambiamento sarà forte.

APPELLO AI CITTADINI IN POLITICA

Questa iniziativa e le PRIMARIE APERTE difendono l'integrità dei Partiti ed il loro ruolo centrale quali STRUMENTI DEI CITTADINI, nel vero spirito dettato dalla Costituzione (art. 49).

I militanti che credono nella Politica ed i cittadini dalla spiccata sensibilità politica e senso civico, sono i primi che dovrebbero difendere questi principi.
Ci auguriamo che chi si professa democratico sia pronto, anche se appartenente ad una parte in campo, a difendere i diritti di tutti i cittadini e pertanto a sostenere le PRIMARIE APERTE, battendosi coerentemente per l'introduzione d'una regola che dà concreta realizzazione alla Democrazia in senso pieno e tutela i diritti politici di tutti gli elettori.

Gli italiani hanno bisogno prima di tutto di un segnale inequivocabile, d'un atto d'umiltà da parte del mondo politico tutto, i cui membri per una volta mettano alle spalle le acredini ed i pregiudizi di fazione e si ricordino d'essere prima di tutto cittadini, perché i loro diritti politici da ciò dipendono ed ogni potere in più comporta, semmai, più ONERI e DOVERI che diritti e può derivare solo da una delega vera da parte degli elettori sovrani.

Chi opera attivamente in Politica si lasci trascinare dai propri concittadini in una battaglia a favore del Popolo tutto e non di una singola bandiera di parte, di una singola "etnia" politica che è tanto più assurda quando si parli di REGOLE PER TUTTI ED A FAVORE DI TUTTI.

I Vertici, i Dirigenti e gli Eletti che auspicano la vera DEMOcrazia, ne diano prova nei fatti, mettendo la propria posizione di "potere" e d'influenza al servizio del Popolo Sovrano e di questa causa, affiancando i propri seguaci ed i Cittadini, alla pari con loro e non solo a parole.

Di ciò la Politica, la Nazione ed il popolo italiano hanno bisogno da parte di chi vuole rappresentarli.

I CITTADINI DEL COMITATO PER LE PRIMARIE

NOTA: questo sito è in fase di costruzione.
Per qualsiasi comunicazione, critica o suggerimento vi preghiamo di rivolgervi al seguente indirizzo e-mail:
info@primarie.org

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