Manifesto
( DICHIARAZIONE DEI
PRINCIPI E DEGLI INTENTI )
PERCHÈ È NATO IL COMITATO PER LE PRIMARIE
Il COMITATO PER LE PRIMARIE nasce su iniziativa di un piccolo
gruppo di semplici cittadini non legati ad alcun partito politico, cui si sono
affiancati alcuni cittadini che nei partiti si sono da sempre battuti per una
Politica che garantisca a tutti gli elettori una vera centralità nel
controllo di chi esercita il potere in loro vece e perciò una vera
Democrazia.
L'obiettivo statutario del COMITATO è che le "Primarie
Aperte al Popolo Sovrano", ai fini della proposta e della selezione democratica
dei Candidati, siano introdotte per principio e per legge nell'intero sistema
elettorale italiano e perciò per qualsivoglia carica od organismo
elettivi a qualsiasi livello territoriale, dai Delegati Scolastici ai
Parlamentari nazionali, così come per qualsivoglia nuova forma
d'elezione popolare, quale, ad esempio, quella eventuale del Presidente della
Repubblica o del Capo del Governo.
La formula legislativa ipotizzata per ridurre i tempi
d'introduzione è quella della "Legge Quadro", in base ai cui principi
tutto il "sistema" deve conformarsi con adeguati dettati attuativi per ciascuna
tipologia di legge elettorale, sia essa locale, nazionale od europea.
PERCHÈ LE PRIMARIE
Tale legge, essendo un'iniziativa di cittadini per tutti i
cittadini, sarà presentata quale INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE (2°
comma art. 71 della Cost.) e si basa su tre principi:
- 1. IL "POTERE" DI CANDIDARE viene esplicitamente "ESTESO" a
chiunque sia titolare dei propri inalienabili diritti politici, ovverosia AD
OGNI ELETTORE, dando concreto compimento a quanto enunciato dalla Costituzione
nel secondo comma dell' art. 1 e negli artt. 2 , 3, 49 e 51.
È fuor
di ogni dubbio che qualsiasi consuetudine di riservare il potere di candidare a
poche persone non soddisfa i principi cardine della Costituzione e della
Democrazia . I partiti, espressione e strumento della Democrazia Indiretta,
devono essere salvaguardati da qualsivoglia prassi che induca a concentrazioni
di potere non conformi alle loro naturali finalità ed è
necessario che siano pienamente rispondenti alla loro funzione originaria di
strumenti DEMOCRATICI, espressione e sintesi del volere dei cittadini (art. 49)
nelle loro più diverse e legittime visioni di parte. Regolare le
Primarie per legge richiede necessariamente che esse siano"Aperte",
perché ogni limitazione alla libertà di partecipazione dei
cittadini in Politica collide con i principi fondamentali della nostra
Costituzione, come sopra citati (in particolare nell'art. 3, 2' comma).
Definire esplicitamente il potere di candidare come un diritto democratico
degli elettori, costituisce una conferma della democraticità del sistema
ed un concreto contributo ai partiti stessi per la più piena attuazione
della loro suddetta funzione. La raccolta del consenso di un numero
adeguantamente proporzionato di elettori per divenire "Aspitranti candidati"
definisce un criterio democratico per l'accesso che nessun'altra entità
può impedire, perché in Democrazia il giudice naturale è e
può essere solo l'elettorato. Così concepite, le Primarie
favoriscono, sia nella proposta dei candidati che nella loro definitiva scelta,
il principio della Pari Opportunità tra i sessi evidenziato nell'art. 51
della Costituzione.
- 2. LA SCELTA DEFINITIVA di chi, tra gli "Aspiranti Candidati",
possa rappresentare una lista elettorale SPETTA SOLO AI CITTADINI ELETTORI
COMPETENTI PER IL TERRITORIO CHE TALI CANDIDATI RAPPRESENTERANNO se poi eletti.
- 3. Le Primarie Aperte si devono tenere in un'UNICA SESSIONE
GENERALE A GESTIONE PUBBLICA per TUTTE LE LISTE IN COMPETIZIONE e perciò
A SPESE DELLA COMUNITÀ INTERA.
Ogni elettore, sulla SCHEDA UNICA che
conterrà tutte le liste con i rispettivi elenchi di "Aspiranti
Candidati", potrà scegliere un solo Candidato per una sola lista.
Ciò rispetta il principio inalienabile della "segretezza del voto"
(cosa che non realizza la Primaria di un singolo Partito o Coalizione di
partiti), limita un potenziale "inquinamento" qualitativo delle candidature
"altrui" ed evita sperequazioni a sfavore degli elettori più deboli che
per ragioni economiche non potrebbero partecipare a formule a pagamento
dell'evento.
GLI EFFETTI
Le PRIMARIE, così concepite, porteranno ai seguenti
prevedibili effetti:
- a) Il potere reale (potere di candidare) prenderà corpo
sempre più alla base dei partiti che non al loro vertice poiché
l'attività principale sarà l'individuazione periferica delle
migliori Candidature.
Ciò necessita la collaborazione dei cittadini
locali cui le candidature devono essere gradite. Perciò questo
aiuterà i partiti stessi ad una più diretta comprensione della
volontà degli elettori ed a divenirne l'espressione, rendendoli
così più aderenti ad una moderna ed avanzata Democrazia, ove la
"base" sovrasta il "vertice" e non il contrario.
- b) Allo stesso modo anche i Programmi saranno ben più
sindacabili da parte della base dei partiti e, tramite essa od in prima
persona, anche da parte dei cittadini.
- c) Una volta che nei partiti sia disponibile questo metodo di
sana competizione democratica, non sarà più necessario crearsi un
"partitino" a causa d'una candidatura ingiustamente o illogicamente respinta
dai vertici di partito ma ben vista dalla sua base ed ancor più dagli
elettori.
Chi vorrà battersi per un cambiamento nel proprio partito
potrà farsi appoggiare dagli elettori.
- d) In assenza di candidature o proposte adeguate, un
qualsivoglia gruppo d'elettori potrà formularne una propria per la lista
che sta loro a cuore, sottoponendole al giudizio inappellabile dei propri
concittadini che con le Primarie Aperte decideranno chi sono i candidati
più consoni a rappresentare liste e programmi.
In Democrazia i
giudici naturali possono essere solo gli elettori.
COME REALIZZARE LE PRIMARIE
Onde poterla definire a pieno titolo una PROPOSTA DI LEGGE DI
INIZIATIVA POPOLARE, si è preferita una faticosa ma fruttifera
consultazione di cittadini d'ogni parte d'Italia e l'ascolto delle loro idee e
suggerimenti, percorso che ha richiesto anni ma che ha dato vita all'attuale
testo, recentemente verificato sotto il profilo costituzionale da quegli
esperti che hanno compreso lo spirito democratico di tale impostazione.
Consci che la vera sfida è nel mettere in grado TUTTO
l'elettorato di far uso delle Primarie, tale testo sarà stampato sui
moduli previsti dalla Legge e messo a disposizione dei Cittadini
affinché il maggior numero possibile di essi lo sottoscrivano. Non
ci riferiamo certo al minimo di 50.000 firme richieste per l'iniziativa
popolare dall'art. 71 della Costituzione e siamo certi che esse saranno ben
oltre le 500.000 previste per un Referendum.
La Proposta di Legge sarà così presentata in
Parlamento con il conseguente valore di ATTO POLITICO DEL POPOLO SOVRANO.
Il COMITATO PER LE PRIMARIE (CP) affiderà la raccolta delle firme a
qualsivoglia soggetto, singolo individuo od organismo collettivo, che dia la
propria disponibilità, affidandogli i relativi moduli con il testo della
proposta di legge da sottoscrivere. In particolare, saranno favoriti coloro
che s'impegneranno nel raggiungere tutti i cittadini, con particolare
riferimento a quelli che non fanno parte di gruppi organizzati, ovverosia la
stragrande maggioranza della popolazione, spiegando loro cosa sono le Primarie
Aperte e come farne l'uso più democratico.
Ovunque ve ne sia bisogno, il CP creerà dei COORDINAMENTI
LOCALI (CL), a cui i diversi soggetti sul territorio possano fare capo per
l'operazione di diffusione delle Primarie e di raccolta delle firme sulla
Proposta di Legge. Ogni movimento finanziario sarà regolarmente
registrato e sottoposto a revisione contabile resa pubblica.
Chiunque ricopra una carica statutaria del Comitato si deve
impegnare per iscritto e per tutta la durata del suo mandato a non presentarsi
come candidato a qualsivoglia carica pubblica elettiva ed a non accettare
nomine pubbliche d'origine partitica o incarichi di pubblica visibilità
nei partiti.
Tali regole intendono confermare il ruolo "sovra partes" del
COMITATO PER LE PRIMARIE, impedire a chiunque di far "profitto" della
visibilità offerta dal Comitato e non offrire punti di debolezza o
d'attaccabilità dell'iniziativa.
IL SIMBOLO
Le PRIMARIE APERTE, sia ben inteso, non possono essere la panacea
di tutti i mali, ma sono solo uno strumento utile a favorire una vera
Democrazia, la cui bontà ed efficacia dipendono dall'uso che se ne fa.
Tale è il senso del simbolo che le rappresenta: un semplice
ma robusto "OMBRELLO" in mano agli elettori, che lo possono aprire in caso di
caduta dall'alto di atti e candidature non gradite e che rappresenta lo
"SCETTRO DEL POTETE" che i cittadini non hanno mai potuto veramente avere nelle
proprie mani: poter sostituire chi non si e' dimostrato all'altezza di quanto
aveva promesso. Null'altro.
APPELLO AI CITTADINI
Fin troppi segnali denunciano da parte dei cittadini un crescente
disamore per la Politica e la loro distanza da un sistema di potere che non
comprendono più e percepiscono come inattaccabile ed opprimente nelle
sue decisioni che fin troppo spesso non rispondono agli interessi generali.
Questa iniziativa anela a garantire a tutti i cittadini il loro
concreto ruolo politico ed il loro peso elettorale.
In tal senso, INVITIAMO TUTTI I CITTADINI ad unirsi alla nostra
battaglia. Più cittadini senza appartenenza di parte saremo,
più chi nei partiti vuole il cambiamento sarà forte.
APPELLO AI CITTADINI IN POLITICA
Questa iniziativa e le PRIMARIE APERTE difendono
l'integrità dei Partiti ed il loro ruolo centrale quali STRUMENTI DEI
CITTADINI, nel vero spirito dettato dalla Costituzione (art. 49).
I militanti che credono nella Politica ed i cittadini dalla
spiccata sensibilità politica e senso civico, sono i primi che
dovrebbero difendere questi principi. Ci auguriamo che chi si professa
democratico sia pronto, anche se appartenente ad una parte in campo, a
difendere i diritti di tutti i cittadini e pertanto a sostenere le PRIMARIE
APERTE, battendosi coerentemente per l'introduzione d'una regola che dà
concreta realizzazione alla Democrazia in senso pieno e tutela i diritti
politici di tutti gli elettori.
Gli italiani hanno bisogno prima di tutto di un segnale
inequivocabile, d'un atto d'umiltà da parte del mondo politico tutto, i
cui membri per una volta mettano alle spalle le acredini ed i pregiudizi di
fazione e si ricordino d'essere prima di tutto cittadini, perché i loro
diritti politici da ciò dipendono ed ogni potere in più comporta,
semmai, più ONERI e DOVERI che diritti e può derivare solo da una
delega vera da parte degli elettori sovrani.
Chi opera attivamente in Politica si lasci trascinare dai propri
concittadini in una battaglia a favore del Popolo tutto e non di una singola
bandiera di parte, di una singola "etnia" politica che è tanto
più assurda quando si parli di REGOLE PER TUTTI ED A FAVORE DI TUTTI.
I Vertici, i Dirigenti e gli Eletti che auspicano la vera
DEMOcrazia, ne diano prova nei fatti, mettendo la propria posizione di "potere"
e d'influenza al servizio del Popolo Sovrano e di questa causa, affiancando i
propri seguaci ed i Cittadini, alla pari con loro e non solo a parole.
Di ciò la Politica, la Nazione ed il popolo italiano hanno
bisogno da parte di chi vuole rappresentarli.
I CITTADINI DEL COMITATO PER LE PRIMARIE |